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Contratto Unia CCL per il ramo pittura e gessatura per la svizzera tedesca e per il ticino

Versione del CCL

Contratto collettivo di lavoro : 01.04.2020 - 31.03.2021
Conferimento dell’obbligatorietà generale: 01.11.2020 - 31.03.2021
ZH (ecc. dei gessatori di Zurigo Città), BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SO, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, JU, e per il ramo della pittura del canton Ticino.

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Panoramica del CCL

Dati di base

Tipo di CCL

Sovraregionale

Ramo professionale

Pittori e gessatori

Responsabile del CCL

Bruna Campanello

Numero di occupati assoggettati

15'429 (2019)

Numero di aziende assoggettate

3'043 (2019)

Campi di applicazione

Informazioni sintetiche sul campo d'applicazione

ZH (ecc. dei gessatori di Zurigo Città), BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SO, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, JU, e per il ramo della pittura del canton Ticino.

Campo d'applicazione geografico

Valido per il ramo della pittura e gessatura dei Cantoni Zurigo (ad eccezione dei gessatori di Zurigo Città), Berna, Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Zugo, Soletta, Sciaffusa, Appenzello Esterno, Appenzello Interno, San Gallo, Grigioni, Argovia, Turgovia, Giura, e per il ramo della pittura del canton Ticino. L'art. 20 del CCL non trova applicazione per il Canton Ticino.

Articolo 1.1

Campo d'applicazione aziendale

È valido per tutte le aziende e per tutti i reparti aziendali che eseguono o fanno eseguire lavori di pittura e gessatura e che rientrano nella descrizione della professione del pittore o del gessatore. Sono considerati lavori di pittura e gessatura tutti i lavori professionali elencati dall'art. 24.

Fanno parte del ramo della pittura le seguenti professioni:
pittore, pittore per clientela privata, pittore decoratore, restauratore, pittore di strutture rustiche, tappezziere (decorazioni escluse), verniciatore con mordente chimico, doratore, imitatore di legni e pietre, sverniciatore, spruzzatore di pitture, applicatore di plastiche, operatore di macchina traccialinee.

I lavori professionali comprendono tra l'altro:
l'applicazione di pittura, materiali di rivestimento ed intonaci plastici, nonché la posa di tappezzerie, pannelli e tessuti di ogni genere, l'applicazione di rivestimenti per pareti e pavimenti senza giunti, inoltre l'abbellimento e la manutenzione di edifici e parti di costruzioni, installazioni ed oggetti, come pure la protezione contro le intemperie ed altri influssi atmosferici.

Fanno parte del ramo della gessatura le seguenti professioni:
gessatore, intonacatore, stuccatore, ammanitore, gessatore addetto alla costruzione con elementi a secco (sistemi di costruzione leggera), isolatore di facciate.

Fanno parte dei lavori professionali del ramo della gessatura:
le costruzioni di pareti, soffitti e pavimenti, i rivestimenti, le isolazioni di ogni genere, gli intonaci interni ed esterni e gli stucchi, il risanamento di edifici, la protezione di parti di costruzioni e di materiali contro gli influssi fisici e chimici e di materiali pericolosi.

Articoli 1.2 e 24

Campo d'applicazione personale

Valido per tutti i datori di lavoro e per tutti i lavoratori e le lavoratrici (di seguito indicati solo con "datore di lavoro" e "lavoratori") delle aziende o dei reparti aziendali di cui all'art. 1.2., ad eccezione degli impiegati d'ufficio, delle persone appartenenti alla categoria professionale che occupano un posto direttivo superiore come ad esempio gli amministratori di un'impresa, nonché degli apprendisti.

Articolo 1.3

Campo d'applicazione geografico con carattere obbligatorio generale

L’obbligatorietà generale fa stato per il ramo della pittura e gessatura dei Cantoni di Zurigo (ad eccezione dei gessatori di Zurigo Città), Berna, Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Zugo, Soletta, Sciaffusa, Appenzello Esterno, Appenzello Interno, San Gallo, Grigioni, Argovia, Turgovia, Giura e per il ramo della pittura del Canton Ticino. L’articolo 20 del Contratto collettivo di lavoro non trova applicazione per il Canton Ticino.

Dichiarazione di obbligatorietà generale: Articolo 2.1

Campo d'applicazione aziendale con carattere obbligatorio generale

Le disposizioni dichiarate di obbligatorietà generale del contratto collettivo di lavoro (CCL) sono valide per tutti i datori di lavoro (aziende e reparti aziendali) del ramo pittura e gessatura. Sono considerati aziende e reparti aziendali quelli che eseguono

a. lavori di applicazione di pittura, materiali di rivestimento e materiali strutturali, di posa di tappezzerie, pannelli e tessuti di ogni genere, di applicazione di rivestimenti per pareti e pavimenti senza giunti, di abbellimento e manutenzione di edifici, parti di costruzioni, installazioni ed oggetti nonché la loro protezione contro le intemperie ed altri influssi atmosferici (lavori di pittura);

b. lavori di costruzione di pareti, soffitti e pavimenti, di rivestimento, di isola-zione di ogni genere, d’intonacatura interna ed esterna, di stuccatura, di risanamento di edifici nonché di protezione di edifici e oggetti contro gli influssi fisici e chimici e di materiali pericolosi (lavori di gessatura).

Dichiarazione di obbligatorietà generale: Articolo 2.2

Campo d'applicazione personale con carattere obbligatorio generale

Le disposizioni del CCL dichiarate di obbligatorietà generale sono applicabili a tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici occupati in aziende o rami di azienda di cui al capoverso 2. Ne sono esclusi:
a. gli impiegati d’ufficio;
b. le persone appartenenti alla categoria professionale che esercitano una funzione dirigenziale superiore come ad esempio il direttore di un’impresa;
c. gli apprendisti.

Dichiarazione di obbligatorietà generale: Articolo 2.3

Durata della convenzione

Proroga contrattuale automatica / clausola di proroga

Il termine di disdetta è di un mese. Se il contratto non viene disdetto rimane in vigore per un altro anno.

Articolo 5

Informazioni

Informazioni / indirizzo per l'ordinazione / Commissione paritetica

Commissione professionale paritetica centrale (CPPC)
Strassburgstrasse 11
Postfach 3276
8021 Zürich CH
044 295 30 65
info@zpbk.ch
http://www.zpbk.ch

Unia:
Kaspar Bütikofer
044 295 15 50
kaspar.buetikofer@unia.ch

Condizioni di lavoro

Salario e componenti salariali

Salari / salari minimi

Salari base (salari minimi) a partire dal 1° aprile 2020

(dichiarato d’obbligatorietà generale a partire dal 1° novembre 2020):
Categoria salarialePittoriGessatori
V Capi operaiCHF 5'564.--CHF 5'776.--
A Lavoratori qualificati con certificato dopo 3 anni di esperienza professionaleCHF 4'871.--CHF 5'087.--
B Lavoratori qualificatiCHF 4'487.--CHF 4'661.--
C ManovaliCHF 4'299.--CHF 4'460.--
D Estranei al ramoCHF 4'017.--CHF 4'128.--
Giovani lavoratori AFC nel 1° anno post-tirocinioCHF 4'171.--CHF 4'333.--
Giovani lavoratori AFC nel 2° anno post-tirocinioCHF 4'406.--CHF 4'567.--
Giovani lavoratori AFC nel 3° anno post-tirocinioCHF 4'670.--CHF 4'886.--
Giovani lavoratori CFP nel 1° anno post-tirocinioCHF 3'824.--CHF 3'967.--
Giovani lavoratori CFP nel 2° anno post-tirocinioCHF 4'046.--CHF 4'202.--
Giovani lavoratori CFP nel 3° anno post-tirocinioCHF 4'266.--CHF 4'432.--

Con effetto al 1° aprile 2021, per ogni categoria salariale sono dovuti i seguenti salari minimi (lordi, CHF) (dichiarato d’obbligatorietà generale a partire dal 1° aprile 2021):
Categoria salarialePittoriGessatori
V Capi operaiCHF 5'594.--CHF 5'806.--
A Lavoratori qualificati con certificato dopo 3 anni di esperienza professionaleCHF 4'901.--CHF 5'117.--
B Lavoratori qualificatiCHF 4'517.--CHF 4'691.--
C ManovaliCHF 4'329.--CHF 4'490.--
D Estranei al ramoCHF 4'047.--CHF 4'158.--
Giovani lavoratori AFC nel 1° anno post-tirocinioCHF 4'201.--CHF 4'363.--
Giovani lavoratori AFC nel 2° anno post-tirocinioCHF 4'436.--CHF 4'597.--
Giovani lavoratori AFC nel 3° anno post-tirocinioCHF 4'700.--CHF 4'916.--
Giovani lavoratori CFP nel 1° anno post-tirocinioCHF 3'854.--CHF 3'997.--
Giovani lavoratori CFP nel 2° anno post-tirocinioCHF 4'076.--CHF 4'232.--
Giovani lavoratori CFP nel 3° anno post-tirocinioCHF 4'296.--CHF 4'462.--

I salari per i giovani lavoratori che hanno appena concluso il tirocinio AFC e CFP possono essere applicati solo dalle imprese attive nel ramo della pittura e della gessatura che deducono i contributi per la formazione e il perfezionamento.

Le disposizioni salariali delle categorie B, C e D sono generalmente applicabili solo ai lavoratori dall’età di 18 anni compiuti.

Per i lavoratori con capacità lavorative ridotte, d’intesa con la Commissione professionale paritetica regionale o, in mancanza d’essa, d’intesa con la Commissione professionale paritetica centrale, è possibile discostarsi dai salari base. In tal caso, dopo un attento esame, la Commissione professionale paritetica competente provvederà a fissare un nuovo salario minimo.

Divieto del lavoro a cottimo
Nel settore pittura e gessatura è vietato il lavoro a cottimo. Per lavoro a cottimo si intende qualsiasi attività la cui retribuzione non dipende dal tempo, bensì dalla quantità del lavoro svolto o dal successo lavorativo.
Versamenti o premi subordinati non vengono considerati come lavoro a cottimo.

Articoli 9.3 e 21

Categorie salariali

Inquadramento
I lavoratori sottoposti (…) al momento dell’assunzione vengono inquadrati in base alla loro attività, funzione e qualifica professionale.
Categoria
V – Capi operaiVengono considerati capi operai e/o inquadrati come tali, quei lavoratori che hanno concluso con esito positivo una scuola riconosciuta per capi operai ASIPG o che dispongono di una formazione equivalente acquisita nella CE e che vengono riconosciuti come tali e come tali occupati dal datore di lavoro. I lavoratori finora occupati dal datore di lavoro come capi operai mantengono tale qualifica.
A – Lavoratori qualificati con certificato di capacitàVengono considerati lavoratori qualificati con certificato di capacità tutti i lavoratori del settore pittura/gessatura che hanno concluso l’apprendistato di pittore o gessatore AFC dopo 3 anni di esperienza professionale (art. 38 della Legge federale sulla formazione professionale) e tutti i lavoratori con qualifica equivalente che svolgono in modo autonomo lavori del ramo di cui all’art. 24 del Contratto collettivo di lavoro. I lavoratori che hanno concluso apprendistati diversi, ad es i doratori, non vengono considerati automaticamente lavoratori qualifica-ti con certificato di capacità.
B – Lavoratori qualificatiSono considerati lavoratori qualificati coloro che eseguono lavori di pittura/ gessatura, ma non dispongono dei requisiti richiesti ad un lavoratore qualificato con certificato di capacità. Per diplomati CFP (formazioni professionali di base biennali con certificato federale di formazione pratica), dopo 3 anni d’esperienza professionale nel ramo, avviene automaticamente la promozione in categoria B.
C – ManovaliSono considerati manovali tutti i lavoratori che durante un periodo di 4 anni al massimo effettuano dei lavori ausiliari nel ramo della pittura e gessatura. Trascorsi questi 4 anni, avviene automaticamente la promozione nella categoria B.
D – Lavoratori estranei al ramoLavoratori senza esperienza professionale nel ramo dei pittori o gessatori sono considerati estranei al ramo durante i primi 12 mesi del rapporto di lavoro. Di seguito avviene la promozione automatica nella categoria C (Manovali).

Articolo 9.1

Aumento salariale

A partire dal 1° aprile 2020 (dichiarato d’obbligatorietà generale a partire dal 1° novembre 2020) e partire dal 1° aprile 2021:

I salari mensili effettivi (salario lordo = salario prima di ogni deduzione) di tutti i lavoratori assoggettati ... vengono aumentati a partire dall’entrata in vigore della presente dichiarazione di obbligatorietà generale e a partire dal 1° aprile 2021 di CHF 20.-- al mese per tutte le categorie.

Deve inoltre essere corrisposto un aumento salariale individuale medio di CHF
10.-- al mese per lavoratore. Anche la componente individuale dell’aumento deve essere versata, ma può essere distribuita tra uno o più lavoratori a discrezione del datore di lavoro.

Per informazione
Nell'anno intermedio (2021) il rincaro effettivo viene compensato nella misura in cui sia superiore a CHF 30.--.
La base di calcolo e costituita dall'indice (art. 9.5) e da un salario di riferimento di CHF 5'285.-- per i pittori e di CHF 5'470.-- per i gessatori.
Se il rincaro supera il 2%, la compensazione e oggetto di trattative.

I datori di lavoro che hanno concesso, a decorrere dal 1° gennaio 2020, un aumento generale del salario possono computarlo sull’aumento salariale conformemente all’articolo 9.4 del CCL.

Articolo 9.4; Dichiarazione di obbligatorietà generale: Articolo 4

Indennità di fine anno / tredicesima mensilità / gratifica / premio per anzianità di servizio

I lavoratori beneficiano di un intero ulteriore salario mensile medio. Questo sarà pagato alla fine dell’anno o – proporzionalmente – due volte all’anno in giugno e in dicembre.

I lavoratori il cui rapporto di lavoro dal momento dell’assunzione non è durato almeno un mese, non hanno diritto alla 13a mensilità. Inoltre, il lavoratore non può far valere alcuna pretesa se non ha disdetto correttamente il rapporto di lavoro o se gli è stata data una disdetta senza preavviso per cause gravi.

Se il rapporto di lavoro viene disdetto normalmente nel corso dell’anno civile ed è durato almeno un mese, il lavoratore ha diritto al versamento della 13a mensilità pro rata temporis. In tal caso, la 13a mensilità viene versata con l’ultima paga.

Articolo 9.6

Assegni per i figli

Nessuna disposizione imperativa o di forza obbligatoria oltre il minimo legale

Supplementi salariali

Lavoro straordinario / ore supplementari

Supplementi e compensazione delle ore straordinarie
Se l’orario di lavoro settimanale massimo di 48 ore viene superato, le ore di lavoro straordinario vanno indennizzate con un supplemento in ore pari al 25%.

Compensazione di ore supplementari
In linea di massima, le ore supplementari ordinate e i supplementi per le ore di lavoro straordinario sono da compensare con tempo libero.
Se alla fine di un anno civile l’orario di lavoro normale annuo (2096 ore [2020], 2088 ore [2021]) è superato, queste ore straordinarie devono essere compensate per principio con tempo libero della stessa durata entro la fine del mese di aprile dell’anno seguente. In casi eccezionali e unicamente su richiesta del lavoratore il termine per la compensazione delle ore straordinarie può essere prolungato fino alla fine del mese di settembre dell’anno seguente e non oltre. Il datore di lavoro deve notificare questi casi alla CPPR competente entro la fine di aprile dell’anno corrispondente.

Se le ore straordinarie non sono compensate con tempo libero della stessa durata, esse devono in ogni caso essere retribuite con un supplemento del 25% inclusa l’aliquota della 13a mensilità entro la fine del mese di aprile dell’anno seguente e non oltre. Su richiesta del lavoratore e con un accordo scritto in materia, il datore di lavoro può retribuire senza supplementi salariali unicamente le ore straordinarie che superano il numero di 80. Quando le ore di lavoro dovute in quel momento sono superate al termine di un rapporto di lavoro, le ore straordinarie finora non compensate devono essere retribuite con un supplemento del 25% inclusa l’aliquota della 13a mensilità.

Articolo 8.4

Lavoro notturno / lavoro al fine settimana / lavoro serale

In caso di lavoro notturno temporaneo (dalle 20.00 alle 6.00), lavoro di domenica o festivo viene corrisposto un supplemento in ore del 100%.

Articolo 8.4.1

Lavoro a turni / servizio di picchetto

Nessuna disposizione imperativa o di forza obbligatoria oltre il minimo legale

Rimborso spese

Indennità per il pranzo
Per i pranzi consumati in trasferta il datore di lavoro versa ai lavoratori un’indennità che compensa i costi. Durante la validità del CCL e d’intesa con i lavoratori l’impresa può scegliere fra due varianti:
a. un’indennità globale di CHF 262.-- al mese;
b. un’indennità di CHF 20.-- per pranzo al massimo.

In caso dell’indennità globale secondo la variante a. possono essere dedotti CHF 13.50 per ogni assenza (fanno eccezione i giorni di vacanze e festivi).
L’indennità secondo la variante b. è dovuta se, in caso di lavoro in trasferta, i lavoratori non riescono a tornare al normale luogo dove si consuma il vitto (domicilio della ditta) oppure se i lavoratori durante la pausa di pranzo non possono tornare a casa, subendo così una perdita finanziaria. Inoltre l’indennità secondo la variante b. è soltanto dovuta in caso di pranzo in un ristorante, uno snack bar o una mensa e dietro consegna al datore di lavoro della ricevuta corrispondente (non è dovuta l’indennità in caso di catering o sostenimento sul cantiere).

Indennità chilometrica
Se i lavoratori utilizzano la loro auto privata dietro ordine esplicito dell’azienda, hanno diritto ad un indennizzo di almeno CHF -.70 al chilometro. Se viene utilizzata la moto l’indennità è di CHF -.45 al chilometro.

Articolo 10

Altri supplementi

Tute da lavoro
I lavoratori che vantano un rapporto di lavoro con durata superiore ad un anno, hanno diritto a ricevere gratuitamente dal datore di lavoro due tute da lavoro l’anno.

Articolo 18

Orario di lavoro e giorni liberi

Orario di lavoro

Principio
In linea di principio, la settimana lavorativa è di 5 giorni (dal lunedì al venerdì); a questo principio è possibile derogare solo in casi eccezionali. La regolare ripartizione dell’orario di lavoro settimanale massimo su sei giorni non è ammessa. Il lavoro di sabato rimane un’eccezione. La CPPC determina le eccezioni.

Orari di lavoro normali
L’orario di lavoro normale produttivo è in media di 8 ore al giorno. L’orario di lavoro normale produttivo è in media di 40 ore a settimana.

L’orario di lavoro normale annuo:
Anno
20202096 ore lorde (base di calcolo: 262 giorni di lavoro x 8 ore)
20212088 ore lorde (base di calcolo: 261 giorni di lavoro x 8 ore)

Si considera orario di lavoro produttivo ogni attività che viene svolta su incarico del datore di lavoro o del suo sostituto, quindi l’accettazione dell’incarico, il carico e lo scarico dei materiali, il tempo di viaggio inden-nizzabile, il trasferimento da un cantiere all’altro e tutti i lavori di prepara-zione, di fine giornata e di pulizia nel cantiere o in magazzino. Il tempo necessario per cambiarsi e le pause non fanno parte dell’orario di lavoro produttivo.

Orario di lavoro settimanale massimo
L’orario di lavoro settimanale massimo è di 48 ore.

Calcolo delle prestazioni d’indennizzo salariale
Per il calcolo delle prestazioni d’indennizzo salariale, nonché per il relativo conteggio nell’ambito del controllo dell’orario di lavoro, si applica l’orario di lavoro normale di 8 ore.

Assenze
Nei seguenti casi vige l’obbligo di versamento del salario e di accredito di 8 ore al giorno nell’ambito del controllo dell’orario di lavoro:
– le vacanze ai sensi dell’articolo 12.1 del Contratto collettivo di lavoro
– i giorni festivi ai sensi dell’articolo 12.2 del Contratto collettivo di lavoro
– le assenze inevitabili e le assenze brevi ai sensi dell’articolo 11 del Contratto collettivo di lavoro
– servizio militare, servizio civile, servizio di protezione civile, giornata informativa e giornate di reclutamento ai sensi dell’articolo 16 del Contratto collettivo di lavoro
– l’infortunio ai sensi dell’articolo 14 del Contratto collettivo di lavoro
– la malattia ai sensi dell’articolo 13 del Contratto collettivo di lavoro
– le assenze per gravidanza e maternità ai sensi dell’articolo 15 del Contratto collettivo di lavoro
– il lavoro ridotto e le perdite a causa di intemperie
– gli altri giorni o le altre ore stabiliti a livello aziendale

Ore mancanti
Vengono considerate ore mancanti causate dal lavoratore tutte le assenze non elencate all’articolo 8.6. Le ore mancanti che vengono recuperate, in via anticipata o posticipata, non sono in nessun caso considerate ore supplementari, ma vengono conteggiate nella misura 1:1. Nel caso di ore mancanti alla fine dell’anno o del rapporto di lavoro, causate dal lavoratore, queste possono essere computate sul salario. Se alla fine dell’anno o alla fine del rapporto di lavoro il lavoratore non ha raggiunto le ore di lavoro dovute a causa del datore di lavoro, le ore mancanti non possono essergli detratte.

Controllo dell’orario di lavoro
Nelle aziende e sulla base dei rapporti di lavoro aziendali deve essere effettuato un controllo preciso sulle ore lavorative. A tale scopo deve essere utilizzato il controllo dell’orario di Lavoro messo a disposizione dalla CPPC o, in sua sostituzione, un sistema equivalente sotto tutti i punti di vista. Alle imprese che violano questo obbligo verrà comminata una multa convenzionale ai sensi dell’articolo 6.5 lett. b cifra 1 CCL. Alla fine dell’anno o del rapporto di lavoro il conteggio delle ore di lavoro va consegnato al lavoratore. In qualsiasi momento il lavoratore ha diritto di prendere visione del conteggio relativo all’orario di lavoro.

Articoli 8.1 – 8.3 e 8.5 – 8.9

Vacanze

Categoria d'etàNumero di giorni di vacanze
Fino al compimento del 20° anno di età27
Dal compimento del 20° anno di età fino al compimento del 50° anno di età22
Dal compimento del 50° anno di età27

I lavoratori devono usufruire di 5 giorni risp. di 10 giorni delle vacanze cui hanno diritto ai sensi dell’articolo 12 durante i mesi invernali (novembre–marzo); la data esatta viene fissata dal datore di lavoro. Se ragioni aziendali lo giustificano il datore di lavoro può fissare dei singoli giorni di ferie tra Natale e Capodanno.

La Commissione paritetica del cantone Ticino può fissare uno o più periodi di vacanza obbligatoria per una durata massima di due settimane; resta riservato un periodo di vacanza fissato per la metà di agosto. Ogni anno la decisione deve essere comunicata alle aziende entro la fine di marzo.

Articolo 12.1

Giorni di congedo retribuiti (assenze)

Il lavoratore ha diritto a giorni di congedo indennizzati a pieno salario:
OccasioneGiorni compensati
per il trasloco dei lavoratori che hanno più di un anno di anzianità di servizio presso la ditta e che hanno una propria economia domestica ed il cui rapporto di lavoro non è stato disdetto. Questo congedo è concesso una sola volta nell’arco di tre anni1 giorno
per il matrimonio del lavoratore1 giorno
per la nascita di un figlio, a meno che non venga introdotto per legge un congedo di paternità di durata uguale o superiore5 giorni
per il decesso di fratelli, sorelle e suoceri del lavoratore2 giorni
per il decesso del coniuge o della persona convivente, dei figli e dei genitori del lavoratore3 giorni

Per le seguenti assenze brevi la perdita di guadagno viene compensata per una durata limitata:
a. per l’espletamento di obblighi legali, ammesso che ciò non possa avvenire al di fuori dell’orario di lavoro;
b. per l’esercizio di cariche pubbliche, se al momento dell’accettazione della carica è stato convenuto un obbligo di pagamento del salario da parte del datore di lavoro;
c. per visite mediche o dentistiche, ma solamente a titolo eccezionale e trattandosi di casi acuti o di infortuni.

Nei casi relativi alle lettere a e b, eventuali compensazioni, indennità giornaliere ecc., sono da computare sul salario dovuto dal datore di lavoro, nella misura in cui non si tratti esclusivamente di rimborso spese.

Articolo 11

Giorni festivi retribuiti

Tutti i lavoratori hanno diritto alla retribuzione della perdita salariale per 9 giorni festivi al massimo (inclusa la Festa nazionale il 1° agosto), se questi cadono su un giorno lavorativo (da lunedì a venerdì).

Ai lavoratori salariati eccezionalmente e giustificatamente all’ora, deve essere versato in ogni caso oltre al salario di base ed eventuali supplementi per le ore straordinarie un’indennità per giorni festivi del 3.59%. I giorni festivi che danno diritto all’indennità e che cadono durante il periodo delle vacanze non possono essere conteggiati come giornate di ferie.

I giorni festivi retribuiti sono fissati dalle Commissioni professionali paritetiche regionali. I giorni festivi che danno diritto all'indennità e che cadono durante il periodo delle vacanze non possono essere conteggiati come giornate di ferie.

Articolo 12.2

Congedo di formazione

Di comune accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore va promossa la frequenza ai corsi di aggiornamento sostenuti dal Gimafonds un lavoratore deve poter frequentare fino a 5 giorni di corso per anno civile.

Articolo 25

Indennità per perdita di guadagno

Malattia / infortunio

Assicurazione di indennità giornaliera di malattia
Tutti i lavoratori sottoposti (…) devono essere assicurati dal datore di lavoro per l’indennità giornaliera di malattia. Fanno eccezione i lavoratori che hanno diritto a una rendita AVS. Per questi lavoratori l’obbligo del datore di lavoro al versamento del salario nel caso di malattia è regolato secondo le disposizioni all’articolo 324a CO.

Le condizioni assicurative seguenti devono essere rispettate:
a. L’inizio della protezione assicurativa deve avvenire il giorno dell’inizio o del presunto inizio convenuto del lavoro. Nel quadro del loro grado di occupazione i lavoratori devono essere ammessi all’assicurazione senza alcuna riserva. Prima di assumere un lavoratore, l’assicurazione può fare la riserva della sua abilità al lavoro nella misura del grado d’occupazione previsto.
b. Durata delle prestazioni di 730 giorni (compreso il periodo d’attesa di cui all’art. 13.3.) per ogni caso di malattia; il rimanifestarsi di una malattia è considerato un nuovo caso rispetto alla durata delle prestazioni e il periodo d’attesa, se per la stessa ragione il lavoratore era capace al lavoro per un periodo ininterrotto di 12 mesi.
c. Se il rapporto di lavoro cessa durante un caso di malattia in corso, il lavoratore permane nell’assicurazione collettiva fino alla riconquista dell’abilità al lavoro o fino all’esaurimento del diritto alle prestazioni di cui alla lettera b. Per i rapporti di lavoro limitati di una durata fino a 3 mesi che sono disdetti durante il periodo di prova, il diritto alle prestazioni finisce con la fine del rapporto di lavoro.
d. Indennità dell’80% dell’ultimo salario convenuto (13a mensilità compresa) e includendo gli assegni legali per i figli se questi non vengono più pagati.
e. Pagamento di un’indennità giornaliera corrispondente al grado dell’in-capacità al lavoro se questa è almeno del 25%.
f. Liberazione dal pagamento dei premi durante il periodo di prestazione delle indennità giornaliere.
g. Nel caso di coincidenza con prestazioni di altre assicurazioni sociali (p. es. rendita AI) il diritto d’indennizzo è del 90% dell’ultimo salario lordo convenuto (inclusa la tredicesima), ma non è mai superiore al salario netto finora percepito.
h. In ogni caso di assenza involontaria al lavoro l’obbligo del datore di lavoro al pagamento del salario si conclude con la cessazione del rapporto di lavoro. In occasione del termine del rapporto di lavoro i lavoratori saranno informati per iscritto sulla possibilità di stipulare un’assicurazione mediante convenzione oltre al fatto che dovranno comunicare alla loro cassa malati la cessazione dell’assicurazione infortuni conclusa dal datore di lavoro. In occasione della cessazione del rapporto di lavoro i lavoratori saranno inoltre informati sulla possibilità di aderire entro 90 giorni all’assicurazione di indennità giornaliera di malattia individuale presso l’assicurazione collettiva.

Scelta dell’assicurazione
Possono essere prese in considerazione unicamente le assicurazioni che hanno aderito alla convenzione sul libero passaggio di Santésuisse o dell’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA).

Periodo d’attesa
Il datore di lavoro ha la facoltà di concludere un contratto assicurativo con un periodo d’attesa di 30 giorni al massimo per la fornitura delle prestazioni. Durante un eventuale periodo d’attesa il datore di lavoro paga l’80% del salario assicurato ai sensi dell’articolo 13.1 lettera d. Ne fa eccezione il primo giorno di malattia, se il lavoratore è occupato da meno di quattro anni nella stessa impresa.

Premi
I premi assicurativi sono a carico del datore di lavoro. Il lavoratore vi partecipa con la somma dell’1.25% del suo salario lordo individuale fino al mo-mento della liberazione dal pagamento dei premi ai sensi dell’articolo 13.1 lettera f. La quota parte dei premi può essere dedotta mensilmente dal sala-rio.

Responsabilità e obbligo d’informazione del datore di lavoro
Fino a che l’assicurazione deve fornire le prestazioni di cui sopra, tutti gli obblighi secondo l’articolo 324a CO in caso di malattia del lavoratore sono tacitati. Se il datore di lavoro ha risposto al suo dovere d’informazione, egli non è responsabile per un eventuale diniego di prestazioni dell’assicurazione che si basano su violazioni delle condizioni assicurative causate dal lavoratore. Se le condizioni assicurative non corrispondono a questi requisiti, il datore di lavoro risponde per eventuali differenze. Il datore di lavoro ha l’obbligo d’informare i lavoratori sulle condizioni assicurative e un eventuale cambiamento dell’assicuratore.

Medici di fiducia
(…) Rispettando la protezione dei dati, i datori di lavoro possono stabilire dei sistemi di controllo in caso di assenze per malattia o infortunio. Nel quadro delle loro possibilità aziendali i datori di lavoro s’impegnano a offrire dei posti di lavoro adatti ai lavoratori con la salute compromessa.

Assicurazione contro gli infortuni, giorni di carenza SUVA
L'assicurazione dei lavoratori contro gli infortuni professionali e non professionali segue la Legge federale sull'assieurazione infortuni. I giorni di carenza SUVA vengono pagati dal datore di lavoro. (lndennità: 80% del salario assicurato [salario lordo inclusa l'aliquota della 13a]).

Assenze per gravidanza
Nel caso di una gravidanza la lavoratrice deve informarne tempestivamente i suoi superiori per permettere il rispetto delle normative di protezione corrispondenti, comprese nel diritto del lavoro, e l’organizzazione dell’impiego dopo il parto.
Nel caso d’incapacità al lavoro certificata dal medico per ragione di complicazioni di gravidanza, il pagamento del salario avviene come nei casi di malattia.

Articoli 13, 14 e 15.1 – 15.2

Congedo maternità / paternità / parentale

Per le lavoratrici che durante i nove mesi immediatamente precedenti al parto erano assicurate conformemente all’obbligo legale inerente all’AVS e che Hanno esercitato in questo arco di tempo un’attività lucrativa durante almeno cinque mesi e che al momento del parto sono lavoratrici, il congedo maternità dura 16 settimane durante le quali viene retribuito l’80% del salario percepito fino allora. Il congedo maternità deve iniziare due settimane prima del termine calcolato del parto. Le 14 settimane rimanenti del congedo maternità sono da prendere dopo il parto. Le eventuali prestazioni di assicurazioni, rispettivamente l’indennità di perdita di guadagno in caso di maternità ai sensi della legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG), devono essere considerate; sono cioè attribuite al datore di lavoro.

Se l’assicuratore non fornisce prestazioni prima del parto (assicurazione di indennità giornaliera di malattia; prima del parto), il datore di lavoro continua a pagare il salario secondo l’articolo 324a CO. Se l’IPG non fornisce prestazioni dopo il parto, il datore di lavoro continua a pagare il salario per la durata di 8 settimane al massimo.

Articoli 15.3 – 15.4

Servizio militare / civile / di protezione civile

Per frequentare la giornata informativa e le giornate di reclutamento nonché per prestare servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile svizzero, il lavoratore ha diritto alle indennità percentuali successive della perdita di salario:
CelibiLavoratori sposati e celibi con persone a carico
Giornata informativa e giornate di reclutamento80%100%
Scuola reclute come recluta80%100%
Formazione di base di altri periodi di servizio militare, civile o di protezione civile80%100%
Scuola quadri e promozione100%100%
Restante durata del servizio militare, civile o di protezione civile100%100%
L’indennità ai militari per perdita di guadagno spetta al datore di lavoro, sempre che essa non ecceda le percentuali fissate sopra.

Articolo 16

Regolamentazioni in materia di pensionamento / pensionamento anticipato

Modello di pensionamento anticipato (MPA):
Le parti contraenti hanno stipulato un contratto collettivo separato «Modello di pensionamento anticipato nel ramo pittura e gessatura svizzera» (CCL MPA Pittori-Gessatori) e si impegnano comunemente ad assicurarne la realizzazione e l’esecuzione.

Articolo 26

Contributi

Fondo paritetico / contributi per le spese di esecuzione / contributi per il perfezionamento

Contributi ai costi di esecuzione
Per l’esecuzione del Contratto collettivo di lavoro per il ramo pittura e gessatura i datori di lavoro versano per i costi di esecuzione del contratto un contributo mensile di CHF 10.-- e addizionalmente un contributo mensile di CHF 5.-- per ogni lavoratore. I lavoratori versano un contributo mensile di CHF 7.--. Il datore di lavoro ha l’obbligo di consegnare ai lavoratori la conferma (…) di avere effettuato la detrazione e il versamento dei contributi ai costi di esecuzione.

L’articolo 20 del Contratto collettivo di lavoro non trova applicazione per il Canton Ticino.

Contributo per l’aggiornamento professionale (GIMAFONDS):
lavoratrici e lavoratori CHF 17.--/mese, datori di lavoro CHF 150.--/anno + l’1.5% della massa salariale dell’anno precedente desumibile dai conteggi della SUVA.

Articolo 20; Dichiarazione di obbligatorietà generale: Articolo 2.1; Accordo concernente la formazione e l’aggiornamento professionale (GIMAFONDS): Articolo 4

Protezione del lavoro / contro la discriminazione

Parità in generale / parità salariale / conciliazione della vita professionale e familiare / molestie sessuali

Uguaglianza e divieto di discriminazione
Il datore di lavoro bada a creare un ambiente di rispetto reciproco e di tolleranza fra i suoi collaboratori che esclude qualsiasi parzialità o discriminazione per il sesso, l’età, la provenienza, la razza, l’orientamento sessuale, la lingua, lo stato sociale, la forma di vita, la convinzione religiosa, politica o filosofica o per un handicap fisico o psichico oltre ad evitare molestamenti o pericoli per la salute. Per prevenire ogni mobbing, le aziende creano una cultura comunicativa aperta e priva di paura.

Articolo 23

Sicurezza sul lavoro / protezione della salute

Al fine di proteggere la salute e garantire la sicurezza dei lavoratori, il datore di lavoro è tenuto ad adottare le misure rivelatesi necessarie in base all’esperienza, adeguate alle concrete circostanze e tecnicamente realizzabili. I lavoratori aiutano il datore di lavoro nell’applicazione delle misure da adottare, si attengono alle istruzioni e utilizzano in modo corretto gli impianti per la protezione della salute e i dispositivi di sicurezza. La «Commissione per la sicurezza e la salute» (CSS), composta pariteticamente, si occupa delle problematiche tecniche pertinenti e raccomanda o predispone le misure atte a promuovere la protezione della salute e la sicurezza del lavoro.

La soluzione settoriale «Sicurezza del lavoro e protezione della salute nel ramo della pittura e della gessatura» (soluzione settoriale ASA), elaborata dalla CSS e approvata dalla CFCSL in data 15 ottobre 1999, è applicabile a tutte le imprese. La soluzione settoriale ASA obbliga tutti i datori di lavoro e i relativi lavoratori a garantire che i posti di lavoro siano il più possibile sicuri. Questo scopo di protezione è allo stesso tempo un compito di chi dirige come pure un Interesse costante di ogni lavoratore.

Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro è tenuto ad attuare la soluzione settoriale ASA nella sua azienda e ad eseguire periodicamente controlli di sicurezza. Con l’ausilio del manuale sulla soluzione settoriale ASA e gli elenchi sui rischi, le check-list e le misure in esso contenuti, ogni datore di lavoro deve registrare sistematicamente i pericoli presenti in special modo nel ramo della pittura e della gessatura. I lavoratori o i loro rappresentanti di un’azienda devono essere informati ed ascoltati in tempo utile su tutte le questioni legate all’attuazione della soluzione settoriale ASA, in particolare quando è necessario adottare misure per la singola azienda. Il datore di lavoro ha l’obbligo di iscrivere un suo lavoratore alla formazione come «persona di contatto per la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute (PECO)» (corso di base) e deve aver cura che i corsi di perfezionamento siano frequentati ogni tre anni o al più tardi al momento del passaggio a un nuovo tema prioritario. In caso di controllo il datore di lavoro deve esibire la dichiarazione di adesione e il Manuale (personale) sulla soluzione settoriale ASA nonché l’attestato relativo alla Frequenz del corso di base o del corso di perfezionamento PECO. I datori di lavoro che non adempiono gli obblighi di cui all’articolo 19.2 CCL, sono passibili di una multa convenzionale ai sensi dell’articolo 6.4 lett. b cifra 4 CCL.

Obblighi del lavoratore
I lavoratori sono tenuti a seguire le disposizioni e le istruzioni del datore di Lavoro in merito alla sicurezza del lavoro e alla protezione della salute così come a collaborare attivamente per la loro applicazione. I lavoratori nominati dal datore di lavoro devono aver completato la formazione «Persona di contatto per la sicurezza del lavoro e la protezione della salute» (PECO) e in azienda devono adempiere coscienziosamente gli obblighi che ne derivano.

Posizione dei PECO
I PECO, qualificati e nominati dal datore di lavoro svolgono una funzione di guida e di controllo nell’intera azienda. Nei confronti di tutti i lavoratori essi hanno il diritto vincolante e diretto di impartire ordini su tutte le questioni che riguardano l’applicazione della soluzione settoriale ASA e la sorveglianza delle disposizioni relative alla sicurezza del lavoro e alla protezione della salute. I PECO sono i consulenti più stretti del datore di lavoro in tutti gli ambiti della sicurezza del lavoro e della protezione della salute e nei suoi confronti hanno diritto presentare proposte sull’applicazione delle misure.

Eccezione
Gli articoli 19.1 – 19.4 non trovano applicazione per le aziende che soddisfano i requisiti del modello sussidiario di cui alla direttiva CFSL n. 6508.

Articolo 19

Apprendisti / dipendenti fino a 20 anni d'età

Assoggettamento al CCL e vacanze:
Gli apprendisti non sono assoggettati al CCL. L’associazione padronale ASIPG s'impegna con carattere esecutivo nei confronti delle associazioni del lavoratori, ad emanare ogni anno all'attenzione dei maestri di tirocinio e degli uffici apprendisti disposizioni in merito ai seguenti oggetti: indennità per gli apprendisti, vacanze e giorni festivi, assicurazione indennità giornaliera di malattia e tute da lavoro.

Gli apprendisti hanno diritto a:
- 27 giorni lavorativi di vacanza retribuiti per anno civile fino al compimento del 20mo anno di età.
- al massimo 9 giorni festivi retribuiti, 1° agosto compreso
- 2 tute da lavoro l'anno (in natura)
- stessi supplementi in caso di Lavoro in trasferta
- l'indennità per il servizio militare, il servizio civile e il servizio di protezione civile nonché per la frequentazione della giornata informativa e delle giornate di reclutamento
- l'indennità in caso di assenze
- stessi supplementi per lavoro straordinario

Salari pittori (raccomandazione ASIPG):
1° anno: da CHF 600.-- a 850.-- il mese
2° anno: da CHF 850.-- a 1'110.-- il mese
3° anno: da CHF 1'310.-- a 1'700.-- il mese

Salari gessatori (raccomandazione ASIPG):
1° anno: da CHF 500.-- a 650.-- il mese
2° anno: da CHF 700.-- a 900.-- il mese
3° anno: da CHF 1'200.-- a 1'600.-- il mese

Allegato apprendisti; raccomandazione ASIPG

Disdetta

Termine di preavviso

Il rapporto di lavoro può essere disdetto, osservando i seguenti termini di disdetta:
Anno di servizioDisdetta
durante il periodo di prova di 2 mesi1 settimana, per la fine di una settimana
quando il rapporto di lavoro ha una durata inferiore ad un anno2 settimane, per la fine di una settimana
quando il rapporto di lavoro ha una durata superiore ad un anno1 mese, per la fine di un mese
dal 7° anno di lavoro2 mesi, per la fine di un mese
dalla fine del 10° anno di lavoro3 mesi, per la fine di un mese

Articolo 7.3.1

Protezione contro il licenziamento

Se i lavoratori sono parzialmente o integralmente incapaci al lavoro per ragione di malattia o infortunio, il rapporto di lavoro non può essere disdetto:
– nel 1° anno di servizio durante 30 giorni;
– dal 2° al 5° anno di servizio durante 90 giorni;

– dal 6° anno di servizio o dall’età di 45 anni compiuti, fino a che sono pagate le indennità giornaliere di malattia. Quando l’incapacità al lavoro ha perdurato oltre un anno e quando la riconquista della capacità lavorativa rispetto al contratto di lavoro è improbabile secondo prognosi medica, il rapporto di lavoro può essere disdetto per la scadenza dei pagamenti dell’indennità giornaliera di malattia con un preavviso di almeno un mese.

Se il licenziamento è ammissibile di cui al cpv. 1 e se al momento del licenziamento il lavoratore ammalatosi non è ancora completamente abile al lavoro, gli deve essere garantita la permanenza liberata dal pagamento dei premi nella assicurazione di indennità giornaliera di malattia collettiva dell’azienda con la possibilità di percepire le indennità fino alla scadenza della durata massima di cui al art. 13 rispettivamente fino alla riconquista della piena abilità al lavoro.

Articolo 7.3.2

Partenariato sociale

Parti contraenti

Rappresentanza dei lavoratori

Sindacato Unia
Sindacato Syna

Rappresentanza dei datori di lavoro

Associazione svizzera imprenditori pittori e gessatori (ASIPG)

Organi paritetici

Organi d'esecuzione

Commissione professionale paritetica centrale (CPPC)
Esiste una commissione professionale paritetica centrale (CPPC) del ramo pittura e gessatura.

Commissione professionale paritetica regionale (CPPR)
Nelle aree contrattuali regionali esistono delle Commissioni professionali paritetiche regionali (CPPR)

Competenze delle commissioni professionali paritetiche
Su richiesta del datore di lavoro o del lavoratore interessato le CPPR, in qualità di uffici di primo contatto, decidono sulle controversie tra i datori di lavoro e i loro lavoratori in merito alla stipulazione, al contenuto e alla cessazione dei rapporti di lavoro.

Ai sensi dell’art. 357b cpv. 1 CO, la CPPC e le CPPR hanno in particolare i seguenti compiti e competenze:
1. Esercitano il diritto di accertamento;
2. Controllano l’osservanza delle disposizioni normative del Contratto collettivo di Lavoro (compreso il rispetto del divieto del lavoro nero e del lavoro a cottimo) nelle aziende e sui posti di lavoro;
3. Infliggono e riscuotono le multe convenzionali e addebitano le relative spese di controllo e di procedura.

Contro le decisioni della CPPR il datore di lavoro o il lavoratore interessati, entro 20 giorni dalla comunicazione, possono inoltrare per scritto istanza motivata e avanzare proposte alla CPPC. Spetta alla CPPC far valere il diritto al contributo ai costi di esecuzione.

Articoli 6.1 – 6.3

Fondo

Gimafonds
Da quando il 1° gennaio 1978 è entrato in vigore il contributo professionale obbligatorio, il programma dei corsi di perfezionamento professionale è stato notevolmente ampliato. Contemporaneamente, anche le basi materiali per la frequenza di uno di questi corsi sono state sensibilmente migliorate al fine di facilitare, per i lavoratori del ramo della pittura e gessatura, la partecipazione alle iniziative di perfezionamento professionale.

Il Gimafonds fornisce prestazioni generose in caso di partecipazione ad un corso: versa un'indennità per perdita di guadagno e si assume una parte del costo del corso in questione conformemente al regolamento.

Le parti contraenti ASIPG, Unia e Syna raccomandano a tutti i lavoratori qualificati ed ausiliari di frequentare questi corsi di perfezionamento professionale, affinché siano in grado di mantenere il passo con le continue innovazioni nel nostro ramo.

Per il programma dei corsi, l'iscrizione e i regolamenti sul pagamento dell'indennità di salario e sul rimborso delle spese del corso potete rivolgervi al nostro ufficio.

Gimafonds
Contributo professionale per il ramo pittura e gessatura
casella postale 5038
8021 Zurigo
044 295 30 60
www.gimafonds.ch

Partecipazione

Congedo per partecipare alle attività sindacali

Nessuna disposizione imperativa o di forza obbligatoria oltre il minimo legale

Disposizioni in materia di partecipazione (commissioni aziendali, commissioni giovanili ecc.)

Nessuna disposizione imperativa o di forza obbligatoria oltre il minimo legale

Disposizioni di protezione per i delegati sindacali e i membri delle commissioni aziendali/del personale

Nessuna disposizione imperativa o di forza obbligatoria oltre il minimo legale

Misure sociali / piani sociali / licenziamenti di massa / mantenimento dei posti di lavoro

Nessuna disposizione imperativa o di forza obbligatoria oltre il minimo legale

Disciplina sui conflitti

Procedura di conciliazione

1° livello: Commissione professionale paritetica regionale (CPPR)
2° livello: Commissione professionale paritetica centrale (CPPC)

Articolo 6

Obbligo della pace

Per tutta la durata del contratto le organizzazioni contraenti, le loro sezioni, i datori di lavoro ed i lavoratori interessati sono tenuti al rispetto assoluto della pace del lavoro.

Articolo 3

Cauzione

Principio
Per assicurare i contributi ai costi di esecuzione e per la formazione e il perfezionamento nonché le pretese relative al CCL delle Commissioni professionali paritetiche (CPPR e CPPC), ogni datore di lavoro che effettua lavori di pittura e gessatura nel campo d’applicazione geografico del CCL per il ramo pittura e gessatura, è tenuto a depositare una cauzione fino all’ammontare di CHF 10'000.-- o della somma equivalente in euro a favore della CPPC prima di iniziare l’attività professionale.

La cauzione può essere fornita in contanti o tramite una garanzia irrevocabile di una banca sottoposta alla FINMA o di una assicurazione sottoposta alla FINMA. L’autorizzazione d’accesso alla cauzione a favore della CPPC deve essere regolata con questa banca o assicurazione e deve inoltre indicarne lo scopo. La CPPC deposita la cauzione versata in contanti su un conto vincolato allo stesso tasso d’interesse che vale per tali conti. L’interesse rimane sul conto e sarà versato unicamente al momento della restituzione della cauzione. La CPPC è autorizzata ad addebitare le spese bancarie al momento della liberazione della cauzione (saldo) e a farle detrarre in anticipo.

Ammontare della cauzione
Quando la somma d’appalto è inferiore a CHF 2'000.-- (retribuzione secondo il contratto d’appalto), i datori di lavoro sono liberati dall’obbligo di versare una cauzione. Questa liberazione vale per l’anno civile. Per una somma d’appalto fra CHF 2'000.-- e CHF 20'000.-- in un anno civile la cauzione ammonta a CHF
5'000.--. Quando la somma d’appalto in un anno civile supera i CHF 20'000.--, la cauzione completa di CHF 10'000.-- deve essere versata. Nel caso in cui la somma d’appalto è inferiore a CHF 2'000.--, l’azienda deve presentare il contratto d’appalto alla CPPC.

Somma d’appalto a partire daSomma d’appalto fino aAmmontare della cauzione
CHF 2'000.--Nessun obbligo di versare una cauzione
CHF 2'000.--CHF 20'000.--CHF 5'000.--
CHF 20'000.--CHF 10'000.--

Messa in conto
Sul territorio della Confederazione la cauzione è dovuta solo una volta. Tutte le pretese di cauzione derivanti da altri contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale devono essere messe in conto. La prova per il versamento avvenuto di una cauzione spetta al datore di lavoro che deve presentarla in forma scritta.

Utilizzazione della cauzione
La cauzione sarà usata nell’ordine seguente per soddisfare alle richieste giustificate della CPPR e della CPPC:
1. per pagare le multe convenzionali, le spese di controllo e di procedura;
2. per pagare i contributi ai costi di esecuzione e per la formazione e il perfezionamento ai sensi dell’articolo 20 CCL.

Accesso alla cauzione
Quando le condizioni seguenti sono rispettate, la Commissione paritetica CPPC deve poter accedere a qualsiasi forma di prestazione di garanzia entro 15 giorni dopo la comunicazione scritta dell’intenzione all’accesso:
Quando al datore di lavoro è stata comunicata la decisione di una commissione professionale paritetica regionale (CPPR) in merito alla constatazione di violazioni del CCL con l’indicazione dei rimedi giuridici (articolo 6.5 CCL) e:
1. se il datore di lavoro rinuncia a inoltrare istanza (ricorso) e se non ha versato la multa convenzionale più le spese di controllo e di procedura sul conto della CPPR entro il termine indicato, o
2. se il datore di lavoro non accetta la decisione della CPPC (a valutazione dell’istanza (ricorso) avvenuta) rispettivamente se non versa la multa convenzionale più le spese di controllo e di procedura sul conto della commissione professionale paritetica (CPPC) entro il termine indicato, o
3. se il datore di lavoro, dopo diffida scritta, non ha versato il contributo ai costi di esecuzione e per la formazione e il perfezionamento ai sensi dell’articolo 20 CCL entro il termine indicato.

Quando le condizioni ai sensi dell’articolo 5.1 del presente allegato sono rispettate, la CPPC è senz’altro autorizzata a chiedere presso l’istituto competente (banca/assicurazione) il versamento proporzionale o completo della cauzione (a seconda dell’ammontare della multa convenzionale oltre alle spese di controllo e di procedura e/o l’ammontare del contributo ai costi di esecuzione e per la formazione e il perfezionamento) o di chiedere l’accreditamento corrispondente dalla cauzione in contanti.

Dopo aver imputato la cauzione, la CPPC informa il datore di lavoro entro 10 giorni per scritto sul momento dell’imputazione e sulla somma imputata. Contemporaneamente essa spiega con un rapporto scritto all’attenzione del datore di lavoro i motivi dell’imputazione e la composizione della somma imputata.

Nel caso dell’imputazione della cauzione, la CPPC deve segnalare al datore di lavoro per scritto la possibilità di intentare causa presso il tribunale competente alla sede della CPPC. Sarà applicabile esclusivamente diritto svizzero.

Ristabilimento della cauzione a ritiro avvenuto
Entro 30 giorni o prima di iniziare un nuovo lavoro nel campo d’applicazione geografico dichiarato d’obbligatorietà generale, il datore di lavoro deve riportare la somma della cauzione nuovamente a suo valore iniziale.

Liberazione della cauzione
I datori di lavoro che hanno versato una cauzione, ne possono chiedere la liberazione presso la CPPC nei casi seguenti e dopo aver presentato proposta scritta per la liberazione di detta cauzione:
a. il datore di lavoro attivo nel campo d’applicazione geografico del CCL dichiarato di obbligatorietà generale ha cessato definitivamente (giuridicamente e di fatto) la sua attività professionale nel ramo della pittura e/o della gessatura;
b. le imprese con lavoratori distaccati attive nel campo d’applicazione geografico del CCL dichiarato di obbligatorietà generale al più presto sei mesi dopo il compimento del contratto d’appalto.
Nei casi menzionati sopra, tutte le condizioni seguenti devono inoltre essere soddisfatte obbligatoriamente e in modo cumulativo:
a. le pretese legate al CCL come le multe convenzionali, i costi di controllo e di procedura, i contributi ai costi di esecuzione e per la formazione e il perfezionamento sono pagati regolarmente e
b. la CPPR e/o la CPPC non hanno costatato alcuna violazione delle disposizioni normative del CCL e tutti i procedimenti di controllo sono terminati.

Multe nel caso di cauzione non versata
Quando un datore di lavoro nonostante intimazione avvenuta non versa la cauzione, questa infrazione viene punita conformemente all’articolo 6.5 lett. b cifra 6 CCL con una multa convenzionale fino all’ammontare della cauzione dovuta più le spese di procedura. Il pagamento di detta multa non libera il datore di Lavoro dall’obbligo di versare una cauzione.

Gestione della cauzione
La CPPC può delegare la gestione della cauzione parzialmente o in totale.

Foro giuridico
Nel caso di lite sono competenti i tribunali alla sede della CPPC a 8021 Zurigo. È applicabile esclusivamente diritto svizzero.

Allegato: cauzione

Documenti e link  inizio pagina
» Decreto del Consiglio federale che conferisce obbligatorietà generale
» Commissione professionale paritetica centrale del ramo pittura e gessatura (CPPC)
» CCL per il ramo pittura e gessatura 2020–2022 (354 KB, PDF)
» Richtlinien und Empfehlungen zum Lehrvertrag für den Maler- und Gipserberuf 2016 (107 KB, PDF)

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